FESTIVAL DELL'OSTEOPATIA

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Ventuno relatori, tre sale congressi, un grande spazio espositivo e 500 partecipanti attesi.
E’ il programma del 1°Festival dell’Osteopatia, un evento dedicato agli osteopati di tutta Italia che si terrà sabato 22 giugno 2019 a Parma. Il festival, previsto in occasione della Giornata Mondiale dedicata all’Osteopatia, è ideato e organizzato da CIO – Collegio Italiano di Osteopatia.

I temi – Durante la giornata saranno affrontati i temi più attuali in ambito osteopatico e medico-scientifico attraverso le relazioni di 21 docenti fra osteopati, medici, neuroscienziati, biologi e psicoterapeuti. Gli interventi spazieranno dai princìpi dell’osteopatia a confronto con le discipline mediche al pensiero osteopatico fino alle esperienze cliniche, in linea con un mondo professionale in costante evoluzione, sempre più aperto al dialogo, nell’ottica di una visione globale della salute del paziente.

Spazio espositivo – Nello spazio espositivo di 400mq sarà possibile entrare in contatto con aziende e realtà del mondo medico-osteopatico e consultare poster relativi a tesi, ricerche e progetti osteopatici. 

Il mio intervento al Festival dell'osteopatia 

Osteopatia e fisioterapia: quale confine?

Sala Venere, ore 10.00 – 11.00

Nella pratica clinica è frequente incontrare pazienti nei quali coesistono un insieme di problematiche differenti – muscoloscheletriche, metaboliche, neurologiche, vascolari ecc -. Un’anamnesi e una valutazione approfondite spesso rivelano abitudini, traumi, attitudini o altri eventi, fisici o psichici, che possono aver contribuito nell’instaurare cambiamenti nelle strategie di controllo posturale, movimento, funzione viscerale ecc.
Da molti anni, ormai, sono riconosciuti i benefici di un approccio interdisciplinare: pazienti con patologie croniche (e.g obesità, diabete, ipertensione, artrosi) e/o traumatiche traggono vantaggio dalle cure di specialisti che utilizzano diverse modalità di trattamento e assistenza.
In terapia manuale e riabilitazione esistono vari tipi di approccio, ma poco si conosce sul modo in cui questi sistemi possano essere integrati nella patica clinica; parallelamente, esiste poca evidenza scientifica che possa guidare i professionisti nel lavoro in team su pazienti “complessi”.
Nonostante gli indiscussi benefici associati a una “medicina interdisciplinare”, la “formazione interdisciplinare” non è ancora formalmente integrata nel percorso di studi dei professionisti sanitari ed esiste scarsa letteratura circa l’esistenza di iniziative in merito.
Partendo dalla comprensione delle competenze di un professionista osteopata o fisioterapista, attraverso l’analisi di casi clinici, si cercherà di comprendere come le due discipline siano tali da potenziarsi a vicenda e da sfumare, molto spesso, l’una nell’altra senza mai perdere di vista il principio secondo cui, di fronte a ogni paziente, è prima di tutto fondamentale chiedersi se, in che misura e relativamente a quali aspetti quello specifico problema è di competenza di un determinato ambito di cura.