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Osteopatia & fisioterapia: quale confine?

Nella pratica clinica è frequente incontrare pazienti nei quali coesistono un insieme di patologie differenti – muscoloscheletriche, metaboliche, neurologiche, vascolari ecc -. Con un’anamnesi e una valutazione approfondite spesso si mettono in luce abitudini, traumi o altri eventi (fisici o psichici) che possono contribuire a peggiorare ulteriormente il loro stato di salute.

 

Credo che il vero sfumare di una professione all’interno dell’altra possa nascere solo da una forte cultura di base, da un linguaggio comune e da un vero lavoro in team.
Da molto tempo ormai sono riconosciuti i benefici di un approccio interdisciplinare: basti pensare ai vantaggi che ne traggono i pazienti con patologie croniche (e.g obesità, diabete, ipertensione, artrosi) e/o traumatiche.

 

Negli ultimi anni la ricerca in ambito riabilitativo e in ambito osteopatico ha avuto un grande slancio sotto la spinta di entrambe le discipline a consolidare le proprie basi scientifiche e il proprio riconoscimento professionale. Tuttavia, ancora oggi, gli studi scientifici che provano l’efficacia di una “medicina interdisciplinare” si contano sulle dita di una mano. 

Dott.sa Chiara Sicuri - Fisioterapista Osteopata

Via Monte Santo, 3 - 43121 PARMA |  info@chiarasicuri.com  | C.F SCRCHR80S60G337Z

P.I. IT02384160343  | Iscrizione Albo Fisioterapisti n. 39 | Ordine TSRM PSTRP di Parma del 20/12/2018

I contenuti di questo sito sono ad uso prevalentemente informativo  non sostituiscono in alcun modo il parere medico. 

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