• Chiara Sicuri

L'anca a scatto nel danzatore: perchè è un errore trascurarla


La sindrome dell’anca a scatto (Snapping hip syndromes, coxa saltans o “anca del danzatore”) è una condizione clinica caratterizzata da un suono udibile (“snap”, “pop”) e/o da una sensazione di scatto percepita all’anca. Si manifesta durante movimenti come camminare, salire le scale, alzarsi da una sedia. I dati in letteratura riportano che circa il 60% dei danzatori ne soffre. E’ una condizione che, se trascurata, può compromettere a tal punto la funzionalità dell’anca da rendere necessario non solo lo stop dall’attività, ma addirittura l’intervento chirurgico.



Quando si parla di danzatori, si pensa subito alla disciplina classica: grand plié, grand battement, passé developpé e così via. Movimenti che si ripetono infinite volte, lenti o esplosivi, comunque ampi, con la coscia, la gamba e il piede costantemente ruotati verso l’esterno. Anche nella danza contemporanea, moderna e nelle altre forme di danza si ripetono posizioni e gesti che sottopongono l’anca e i suoi muscoli a sforzi e alte richieste funzionali.


Diagnosticare l’anca a scatto precocemente e risolverla in modo conservativo è il vero aiuto per una lunga e brillante carriera.
Diagnosticare l’anca a scatto precocemente e risolverla in modo conservativo è il vero aiuto per una lunga e brillante carriera.

Lo “snap” è provocato, nella maggior parte dei casi, dallo scorrimento di un muscolo o di un tendine al di sopra di una delle prominenze ossee dell’anca (leggerete o sentirete parlare di ileopsoas, bandelletta ileotibiale, retto femorale e grande gluteo); talvolta, invece, dipende da corpi liberi intra-articolari o lesioni dei tessuti peri-articolari.

Sebbene all’esordio sia generalmente indolore, lo scatto può evolvere in 2 direzioni:

  1. rimanere poco più di un fastidio associato a rumore e/o sensazione senza limitare alcuna attività: anche se rimane asintomatico, i danzatori e i preparatori non dovrebbero comunque trascurarne la presenza (può evolvere infatti in problematiche concomitanti a carico del core e di tutto l’arto inferiore);

  2. complicarsi e diventare doloroso: la situazione può precipitare, arrivando a limitare in modo significativo la quotidianità fino allo stop da qualsiasi attività e, in casi estremi, alla chirurgia.



Quando un danzatore arriva alla mia attenzione, la valutazione distrettuale dell'anca si unisce alla valutazione globale. Le risposte al questionario specifico che rivolgo al paziente sono necessarie per inquadrare:

  • il tipo di allenamento al quale si sta sottoponendo

  • l’aspetto psico fisico

  • la complessità del contesto

  • il metodo insegnato dal maestro

  • l’approccio di altre figure (eg. nutrizionista, psicologo, preparatore)

  • errori tecnici e posturali

e capire in team il modo migliore per procedere.



Diagnosticare l’anca a scatto precocemente e risolverla in modo conservativo è il vero aiuto per una lunga e brillante carriera. Non esistono esercizi o manipolazioni standard a priori per curarla, ma un programma specifico, che consideri le caratteristiche e le esigenze individuali.

Nel mio lavoro, l’obiettivo finale è questo: mantenere alta la prestazione senza essere costretti allo stop, sia che si tratti di un allievo che di un professionista.