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  • Chiara Sicuri

Dire addio al dolore nella sindrome da Impingement

Aggiornato il: 18 ore fa

Tra i problemi più frequenti della spalla che portano a un consulto professionale troviamo la “sindrome da conflitto sub acromiale” o “sindrome da impingement della spalla”.


Ti è mai capitato di fare le pulizie di primavera, smontato le tende e svuotato gli armadi per trovarti il giorno dopo ad alzare le braccia con difficoltà?

Oppure di notte dormi accanto al tuo bambino con un braccio sotto la testa per lasciargli spazio e al risveglio non riesci più a muovere la spalla?

Bene, c’è un elemento che accomuna queste situazioni: uno sforzo ripetuto o una posizione mantenuta a lungo con le braccia all’altezza della testa.


Ora, fai questa prova: stendi le braccia e sollevale davanti a te portando le mani all’altezza degli occhi. Rimani cosi per un minuto: fai fatica? Senti che, col passare dei secondi, le braccia diventano più pesanti e iniziano a bruciare i muscoli delle spalle? Senti tensione nel collo? Se la risposta a una o più di queste domande è “Si”, allora è possibile che le tue spalle siano a rischio di sviluppare una sindrome da impingement.

Perché ti sta accadendo questo?

Perché nella sindrome da impingement l’uso scorretto dei muscoli della spalla porta dolore, limitazione della mobilità, borsiti o tendiniti dei muscoli della cuffia dei rotatori. Se trascurata, o non adeguatamente trattata, può portare a una situazione irreversibile con il rischio di dover chiedere aiuto al chirurgo e affrontare un’operazione.

Vedo tanti pazienti con questo tipo di problema: lo scopo del mio intervento è togliere il dolore e restituire una funzionalità completa della spalla, limitando il più possibile il rischio di recidive e lesioni tendinee.


Quando hai molto dolore, può essere di grande aiuto iniziare lavorando sulla core stability (stabilità del tronco) così da insegnare al tuo corpo a utilizzare i muscoli corretti, soprattutto quando fai degli sforzi o devi sollevare pesi.

Gli effetti possono essere stupefacenti in una sola seduta: esci dallo studio avendo sperimentato la possibilità di muoverti senza dolore.

Per ottenere un cambiamento stabile nel tempo servono ripetizione e costanza: è questa la prima consapevolezza che può esserti utile per iniziare a prenderti cura della tua spalla.



Atlante che sostiene la volta celeste - Agata, 7 anni

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